La penisola del Mani

In tutta sincerità, quando ognuno di noi pensa alla Grecia come meta per le nostre vacanze estive, le prime immagini che ci pervadono la mente sono quelle delle più famose e turistiche spiagge delle meravigliose decine di isole che contornano il mar Egeo. Stando anche ai dati sul turismo in Grecia solamente una piccola fetta di turisti prende in considerazione il Peloponneso come meta estiva, l’anno passato abbiamo deciso di buttarci e provare a scoprire questa regione meno pubblicizzata, e “turisticizzata”, della Grecia, ovviamente in macchina e attraverso un meraviglioso Viaggio durato oltre 5.000 km.

Il Peloponneso nella sua parte meridionale è formato da 3 penisole di inestimabile valore storico e culturale. Nel nostro viaggio abbiamo avuto la fortuna, anche se per poco tempo, di visitarle. La penisola del Mani oltre ad essere la penisola centrale tra le 3 presenti, è anche quella che ha visto più scontri armati sulle sue terre, dobbiamo proprio a questi continui scontri tra le diverse fazioni che abitavano queste terre la realizzazione delle oltre 800 torri, in pieno stile scozzese, che si ergono in questa zona.

Il Mani è senz’altro una regione che va attraversata auto-muniti. E’ infatti girandola in questo modo che avrete la piacevole sensazione della scoperta, ad ogni curva ammirerete un paesaggio nuovo. Percorrerete strade che costeggiano il mare a decine di metri d’altezza e avrete la possibilità di visitare i pittoreschi paesini in pietra di rado ancora abitati, non sarà insolito scoprire all’improvviso dietro una curva una torre in sassi risalente a qualche secolo fa, la quale vi riporterà alla mente zone ben lontane dal sud della Grecia.

Nella penisola le attrazioni più importanti sono senza dubbio: Le grotte di Diros, e la cittadina di Vathia. E se le prime le sconsigliamo alle persone che soffrono di claustrofobia, visti alcuni cunicoli in cui vi infilerete a bordo di una barca a remi, la seconda è adatta a tutti. Non aspettatevi eleganti strutture turistiche, Vathia è per buona parte disabitata. Per alcuni versi si ha la sensazione di passeggiare per le vie di una cittadina fantasma, abbandonata dai suoi abitanti nel cuore della notte, ma sarà proprio quest’atmosfera, mischiata ai panorami mozzafiato che ammirerete e alle costruzioni in sassi tipiche della zona a regalarvi le sensazioni migliori, in quest’angolo di paradiso ancora sconosciuto al turismo di massa.

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Veduta dall’alto della cittadina di Vathia
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A passeggio per le strade di Vathia
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Interno di una casa disabitata e visitabile
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Tipica torre in sassi in stile scozzese presente nella penisola del Mani

8 risposte a "La penisola del Mani"

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