Provenza 2018 – Giorno 3 (Sault, Roussillon, finale dei mondiali, Menerbes)

Sault

Stamattina decidiamo di prendercela comoda, di svegliarci con calma e di concederci una colazione sulla strada verso Sault, il paesino conosciuto come “La capitale della Lavanda”. Sulla strada troviamo un bar con una terrazza capace di regalare una vista favolosa ai suoi ospiti, impossibile non fermarsi! Un pain-au-chocolate, un caffè e subito si riparte, oggi abbiamo un pò di strada in campagna da fare! Da Menerbes, paesino dove soggiorniamo, ci dirigiamo verso Bonnieux, poi da lì a Sault passando per Saignon, la strada percorre la via della lavanda nella Provenza più meridionale. I paesaggi sono davvero stupendi, se dovessi rapportarli a scenari nostrani potrei collegarli alle campagne toscane senza nessuna difficoltà. Sault, la capitale della lavanda, a differenza di Valensole, non ha delle “grosse” distese di lavanda continue da mostrare, ma essendo stata costruita su un altura può regalare un bel colpo d’occhio su alcuni campi coltivati nella vallata non troppo distanti l’uno dall’altro! Sault è una cittadina molto piccola, con due souvernir shop dedicati ovviamente alla lavanda e un paio di ristorantini. Prima di riprendere il via ci gustiamo una baguette-au-jambon, con l’immancabile spalmata di burro ad accompagnare il tutto!

Roussillon

Ripartiamo in direzione Roussillon, con la volontà di non soffermarci troppo a visitare la cittadina ma di dirigerci direttamente al “Sentiero dell’Ocra”! Qui potrete ammirare un paesaggio da favola fra formazioni rocciose dalle forme più fantasiose in mezzo a pini marittimi e castagni. L’estrazione dell’ocra iniziò nel XVII secolo, ad oggi esiste una sola cava ancora attiva in europa e si trova a Gargas, ed è anche quella visitabile con delle visite guidate. Il costo d’ingresso per il sentiero di Roussillon è decisamente contenuto, parliamo di 2,50€. La passeggiata tra questi canyon dura all’incirca 30 minuti!

Al termine della passeggiata di rendiamo conto che sono già le 4 del pomeriggio, manca solamente un’ora alla finale dei mondiali, Francia-Croazia! Prendiamo la macchina e ci incamminiamo verso casa, mentre procediamo tranquillamente a velocità di crociera tra le strade di campagna, ad una curva piuttosto lunga rischiamo di giocarci la vacanza e forse anche qualcosa in più. La macchina che procede in senso opposto al nostro, durante la curva, invade completamente la nostra corsia a tutta velocità, in quella frazione di secondo trovo i riflessi per tentare un’inchiodata e buttarmi nel campo di grano alla nostra destra, la Mini inizia a ballare e percorriamo il tratto scosceso tra la strada e il campo per una trentina di metri, passato il pericolo con un colpo di reni sterzo bruscamente in direzione dell’asfalto, la Mini, con qualche sussulto mi segue. Immediatamente mi fermo a lato cercando di capire com’è messa la macchina, dopo pochi muniti si ferma un ragazzo che fortunatamente mastica un pò di meccanica e anche un pò d’inglese! Sembra tutto ok, probabilemtne l’acqua che vediamo gocciolare dal centro della macchina proviene solamente dall’impianto di condizionamento! sarà comunque meglio farla controllare prima di rimetterci in viaggio, ma a questo penseremo domani!

Menerbes e Finale dei mondiali

Una doccia veloce e via, siamo subito pronti per andare nel piccolissimo borgo di Menerbes a cercare un bistrot che ci possa far vedere la partita in compagnia! Ma con nostra grandissima sorpresa, solamente 2 bar (nel paesino sono presenti 4/5 bar e 2/3 ristoranti) trasmettevano l’incontro, ed ovviamente erano già oltre il completo. A malincuore torniamo a casa per gustarci la partita nell’appartamento di Arnauld! A conti fatti, visto il risultato, forse è anche stato meglio vederla in solitaria 😉

La sera torniamo nel centro di Menerbes per cenare, ci sediamo in un ristorantino dove servono piatti abbastanza buoni ma dove parlano pochissimo se non per nulla inglese. Menerbes è una cittadina davvero piccola, si può girare il centro in una manciata di minuti senza nemmeno accorgersene, è un paesino, come tutti i paesini provenzali d’altro canto, costruito in sassi, che ricorda i centri storici dei paesini toscani!

Siete curiosi di sapere com’è andata a finire con la macchina? Ve lo racconto domani 😉

3 risposte a "Provenza 2018 – Giorno 3 (Sault, Roussillon, finale dei mondiali, Menerbes)"

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