Barcellona è Donna

Barcellona è Donna

5 Aprile, 2019 0 Di mircodilernia

L’anima

Barcellona è l’amante che ognuno di noi dovrebbe avere, vive d’un amore appassionato e senza rimorsi, ti colpisce dritto al cuore con i suoi movimenti sensuali. Non conosce mezze misure, ti lascia senza parole, le persone ti accolgono col tipico calore mediterraneo, quello stesso calore mediterraneo che qualche attimo dopo ti aiuta a a riprenderti dallo shock per il furto che subisci in metro. Ti colpisce per il suo modo d’approcciarsi all’arte e all’architettura, per la sua visione così eclettica capace di contenere due stili diametralmente opposti nello stesso quartiere. Ti colpisce per la sua urbanistica, la quale riuscirà a farti innamorare della città, negandoti furiosamente il piacere di perderti lasciandoti però lo stupore della scoperta ad ogni angolo.

Barcellona è l’amante capace di farti dimenticare la tua vita monotona, il tuo quartiere monotono, la tua routine nella quale ormai ti rispecchi sempre meno. Ti sbatte davanti agli occhi la realtà. Barcellona non è la donna più bella del mondo, è la donna, l’amica, l’amante, la confidente, la compagna di giochi di cui ognuno di noi ad un certo punto della sua vita ha bisogno. E non temete se al vostro ritorno ne sentirete la mancanza, lei sarà lì ad aspettarvi, come una donna amata per una notte, a vivere nel vostro sogno.

Considero le città come organismi, come esseri viventi. Per me, Madrid è un uomo e Barcellona è una donna. Ed è una donna estremamente presuntuosa.
Carlos Ruiz Zafón

La prima volta

Questa è stata la volta delle prime volte. Le prime volte hanno sempre un sapore magico, un qualcosa che nel bene o nel male tenderemo a ricordare per sempre.

La prima volta alla Sagrada familia di notte. Una visione totalmente differente del monumento più visitato di Spagna, il parco adiacente era vuoto come il vasetto di yogurt del mendicante all’uscita dalla metro, la luce illuminava le facciate facendone risaltare i particolari che di giorno la luce del sole e la folla che ti perseguita riescono a nascondere. Compaiono le scritte e i profili delle figure sembrano più nitidi, nulla può più nascondersi. Le opere di Gaudì ricordano la natura e vogliono trasmetterci il coraggio di tornare ad essa, non sono forse le opere
ispirate alla forme naturali quelle più grandiose?

La prima volta alla Fuente magica di notte. La fontana costruita in occasione dell’esposizione universale tra Plaça d’Espanya e il Palau Nacional, l’antico padiglione espositivo spagnolo ed attuale sede del museo d’arte. La fontana, ristrutturata negli anni ’90 a seguito delle olimpiadi di Barcellona ’92, di sera si illumina regalando uno spettacolo di luci, acqua e musica da 3 milioni di litri d’acqua riciclata. Attenti però, lo spettacolo è programmato solo in alcune sere, cliccate qui per vedere il programma.

La prima volta al Parco de la Ciutadella. Parco è riduttivo, è un vero e proprio polmone cittadino. La cascata monumental da sola vale la visita al parco. Persino il giovanissimo Gaudi’ ha partecipato al progetto, seppur in minima parte, per la realizzazione di alcuni decorazioni a contorno della cascata. Innamorarsi d’un luogo non è cosa da tutti i giorni, ma ripensando ai minuti che ho trascorso seduto al chiosco di fronte alla cascata non posso non ricordare i cavalli dorati, le paperelle giocose, i bambini scorrazzanti per la piazza impolverata ed affollata da venditori ambulanti e turisti.

La prima volta al Padiglione di Mies Van de Rohe. Ma di questo vorrei parlarvene in seguito con più calma.

Barcellona mi regala ogni volta delle sensazioni nuove, rimarreste stupiti se vi dicessi di non averne ancora abbastanza? Vive li’, nel mio cuore e tutti e due sappiamo che prima o poi ci ritroveremo.